Intervista al Maestro Stefano Prazzoli: i suoi acquerelli in mostra a Piacenza

Il nostro corso di acquerello a Milano sta per tornare e, come ogni anno, sarà tenuto dal Maestro Stefano Prazzoli. Proprio in vista della ripartenza autunnale e dell’imminente mostra che vedrà protagoniste le sue ultime opere, l’altro giorno abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui. Nei mesi del lockdown, dalla sua mente creativa è nata una raccolta di acquerelli molto particolare, una sorta di viaggio introspettivo scaturito dai tanti giorni trascorsi in casa a causa dell’emergenza Coronavirus. In tutto, trenta opere che a breve verranno esposte in mostra a Piacenza, città natale del Maestro.

Come è nata l’idea de “I racconti della finestra”?

Questa raccolta di acquerelli nasce quasi per caso in un periodo buio e difficile per Piacenza come per buona parte d’Italia e del mondo.

In pieno lockdown, impossibilitato a uscire, ho cercato nella pittura e nella fantasia una via di fuga. Tutto è cominciato alla fine di marzo, quando il futuro era ancora molto incerto e la paura aveva fatto prepotentemente irruzione nella nostra quotidianità. Mi ricordo che quella mattina, quasi istintivamente, ho preso in mano i pennelli e di getto ho realizzato il primo acquerello (che non fa parte della raccolta). Un modo forse per incanalare la rabbia e l’insofferenza scaturite da quella insolita condizione, accompagnata da un forte senso di segregazione. “Forte desiderio di evasione” (questo il titolo) raffigura un divano vuoto, in una stanza vuota con una finestra sullo sfondo dalla quale entra una luce abbagliante. I colori sono volutamente acidi e drammaticamente irreali.

Un acquerello che ho molto amato e da cui ho ripreso elementi significativi come la stanza vuota e la finestra che ritroviamo nelle opere successive. La raccolta “I racconti della finestra” si compone in tutto di trenta piccoli acquerelli ( 21 x 15 ) realizzati uno al giorno, per tutto il mese di aprile 2020.

Artista Stefano Prazzoli

Quali sono i principali soggetti raffigurati?

I soggetti sono diversi, da quelli più intimistici a quelli più fantasiosi legati ai viaggi (fatti o da fare), ma non mancano citazioni artistiche. Il punto di partenza è sempre la stanza vuota, ma la fantasia mi ha permesso di liberarmi dai vincoli del momento.

Durante il mese di aprile, tutti i giorni ho postato la foto di un acquerello diverso su Instagram e i riscontri degli amici, le visualizzazioni e i commenti hanno contribuito a farmi rimanere saldamente ancorato alla realtà.

Come e da chi è nata l’idea della mostra?

Trascorsi i mesi più bui della pandemia, grazie anche a un lento ritorno alla normalità, ho pensato che molte persone avrebbero potuto riconoscersi nei miei “Racconti della finestra”, intravedendovi stati d’animo e sensazioni note che forse un po’ tutti abbiamo provato. Ecco com’è nata l’idea della mostra, tra l’altro accolta con entusiasmo dal Comune di Piacenza.

Quando e dove potremo ammirare le tue opere?

La mostra si terrà il 10 ottobre 2020 nella serra di Palazzo Ghizzoni di Via Roma, ovviamente a Piacenza. Le opere esposte sono copie numerate e firmate in originale, stampate in bianco e nero ed acquerellate in originale. Sarà esposta anche una serie di foto artistiche sul tema del viaggio realizzate dall’amico fotografo Andrea Circensi e il ricavato delle eventuali vendite sarà devoluto all’ospedale di Piacenza.
Nell’attesa che il corso di acquerello e tutti gli altri nostri corsi a Milano ricomincino, facciamo un grande in bocca al lupo al nostro Stefano per la sua mostra. Intanto vi lasciamo con una piccola anticipazione dei suoi lavori.

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